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DONNE E SHOPPING: QUANDO LA SCIENZA SI SCOMODA

Sono le donne che decidono il trend degli acquisti e quindi muovono l’economia.

Ora che il gentil sesso abbia una certa propensione può anche essere condivisibile. Vi lasciamo riflettere sull’articolo rilasciato da Vanity Fair in cui si afferma che…quando si compra qualcosa, nell’85% dei casi l’acquisto lo decide una donna.

"Stabilire quali parametri spingono una donna a preferire un bar, un ristorante, un supermercato, un prodotto bancario o un ambulatorio medico piuttosto che un altro non è facile e finora non l’ha fatto nessuno né in Italia né all’estero. Esistono negli Usa alcuni studi ma molto specifici. Riuscirci significa creare il woman’s angle, misurare il punto di vista femminile detto anche IQF (Indice di Qualità al Femminile), dare un valore a quell’insieme di valutazioni che una donna fa prima di comprare qualcosa. Immaginate uno shampo o un succo di frutta con il bollino di qualità IQF e uno senza. Quale comprereste? Visto che qualcuno ha detto: «Se è buono per le donne, è ottimo per gli uomini», la risposta è facile ed è certo che l’IQF potrebbe avere un certo peso nella società degli acquisti”.

Per migliori affondi di natura politico economica attendiamo gli indici ‘matematici’, nel tempo che verrà tuttavia qualche riflessione sul potere di un ‘Lo prendo’ è utile – come suggerito nelle colonne di Vanity Fair.

Riflettiamo anche, tuttavia, sul motivo che ha spinto la ricerca e sulla consueta similitudine tra donna e shopping.

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