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Congedo per dismenorrea: parliamo di tutele

Possono i disturbi legati al ciclo mestruale diventare debilitanti per la donna? Possono. Lo sottolinea il fatto che nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) di Marzo 2017 è stata inserita l’Endometriosi, considerata ufficialmente unapatologia invalidante per la donna. Le alterazioni mestruali influiscono sulla salute femminile determinando per l’appunto esigenze fisiche particolari che, nonostante le resistenze, si impongono all’attenzione della società. Ne consegue il fatto che una simile riflessione includa anche il binomio salute e lavoro e dunque il dibattito sulla tutela delle lavoratrici.

Il lavoro femminile, in Italia, non è solo questione di quantità ma anche e soprattutto di qualità. Parliamo di salute delle donne e lavoro, di tutele,pari opportunità e diritto al benessere consapevoli che temi come questi interessano il più vasto ed eterogeneo universo delle differenza di genere.

Risale allo scorso anno una proposta di legge sul congedo per dismenorrea che ha fatto molto discutere e che riguarda la possibilità per le donne che soffrono di dismenorrea grave, di avere diritto a un congedo dal lavoro. A parlarne è l’onorevole Romina Mura (Pd) prima firmataria della proposta di legge (pdl) che insieme ad altre tre deputate, Daniela Sbrollini, Simonetta Rubinato e Maria Iacono, ha voluto porre all’attenzione del parlamento il forte impatto della dismenorrea sulla quotidianità delle donne che ne soffrono. La dismenorrea "determina nelle lavoratrici uno stato di sofferenza fisica tale per cui nei giorni del ciclo mestruale vengono compromesse le normali prestazioni lavorative, determinandosi di fatto una stato di temporanea invalidità al lavoro” è quanto afferma l’onorevole in un’intervista esclusiva a Stop al Femminicidio.

La salute incide sulle prestazioni del lavoratore in modo diverso in relazione alle esigenze fisiche e, sebbene non si possa fare un discorso personalizzato è possibile e necessario, e questa proposta ne è la prova, riconoscere e mettere in atto azioni positive e disposizioni legislative che tengano conto dei fattori sopra citati. "La proposta legislativa – come spiega la Mura – istituisce il congedo, fino a un massimo di tre giorni lavorativi mensili, esclusivamente per le lavoratrici che soffrono di dismenorrea, non di tutte le lavoratrici. Dismenorrea, ossia ciclo mestruale doloroso, in forma tale da impedire l’assolvimento delle ordinarie mansioni lavorative giornaliere, risultante da certificazione del medico. Dismenorrea temporaneamente invalidante e certificato del medico specialista sono due elementi determinanti per definire il campo delle beneficiarie. L’astensione da lavoro non comporta alcuna riduzione né della retribuzione, né della contribuzione connesse all’inquadramento professionale delle stesse”.

Diverse e contrastanti sono state le opinioni in proposito, soprattutto tra le maglie del mondo femminile dove alcune donne di spicco hanno avanzato perplessità sulle conseguenze dell’iniziativa. Le preoccupazioni rispetto all’impatto che il congedo potrebbe avere sulle aziende e il rischio, sottolineato anche da alcune rappresentanti sindacali, che il congedo venga percepito come un "privilegio” dalle aziende stesse, che potrebbero così scegliere di non assumere donne, hanno vivacizzato il dibattito e fatto scattare il campanello della questione di genere. Romina Mura risponde: "Credo che se organizzassimo un gruppo di lavoro in cui sono rappresentate tutte le parti interessate, potremo ragionare sul tema e sforzarci di trovare una formulazione del congedo, o di altre misure, o se si vuole di una particolare organizzazione del lavoro per le lavoratrici affette da dismenorrea. Ribadisco, la nostra proposta di legge non è la soluzione definitiva, semmai un contributo per la discussione intorno al problema. Perché su una cosa, immagino, concordiamo: la dismenorrea esiste e ne sono affette diverse lavoratrici. Proviamo a fare una riflessione costruttiva? Io non ho alcun problema a ritirare la mia proposta di legge di fronte a un’altra di maggiore efficacia”.

A distanza di una anno dalla presentazione del disegno di legge, a che punto è la proposta sul congedo per dismenorrea?Abbiamo chiesto nuovamente all’Onorevole Mura che ha rilasciato qualche battuta in esclusiva sullo stato dei lavori.


 

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